(A) CARTE SCOPERTE

Foto Triste Film Festival 2025. Un dialogo tra cultura, diritti e cinema queer.

Un dialogo tra cultura, diritti e cinema queer

Ospite della 36ª edizione del Trieste Film Festival il QC TETRISS partecipa al panel “(A) carte scoperte. Un dialogo tra diritti, cultura e cinema queer”, inaugurando il 2025 con la presentazione della prima stampa del mazzo di Carte Culturali “Poechaly! 33 Carte Blu”.

Un confronto a più voci che a partire da diversi ambiti di ricerca punta i riflettori sulla realtà della comunità LGBT+ nei Paesi dell’Est Europa – con incursioni nella Russia di ieri e di oggi. Partecipano: Cathy La Torre, avvocata cassazionista e attivista per i diritti LGBT+, e Giuseppe Gariazzo, critico cinematografico curatore della rassegna “Visioni Queer” del TSFF36. La parola passa poi a Margherita De Michiel e al QC TETRISS, che rispondono con letture di Carte Blu...

“Blu” che accoglie (con variazione cromatica) il significato colloquiale dell’aggettivo russo “goluboj” [lett. “azzurro”], cioè “gay” e diventa veste grafica delle nostre nuove Carte Culturali: per il mazzo dedicato agli orientamenti sessuali etichettati come “non tradizionali” adottiamo lo stile più tradizionale di decorazione delle ceramiche russe – sfumature di blu alla maniera “gžel’”. Nel nome del mazzo, adottiamo come forma di plurale inclusivo la più russa delle vocali: la ы [y], usata solo dove la grammatica non lo prevede

E quindi: Поехалы!, Poechaly!

Di carta in carta si susseguono racconti di (r)esistenza della comunità LGBT+ russa: in prosa e poesia, attraverso testimonianze, interviste, recensioni di film e spettacoli teatrali... Un giro culturale su montagne russe di costrizione e libertà – per esplorare un mondo enigmatico e paradossale, la cui complessità si oppone a superficiali uniformazioni mediatiche: dove, una volta di più, la traduzione diviene paradigma di conoscenza.

Grazie ai nostri preziosi interlocutori, a Marta Improta e agli organizzatori del TSFF per averci ospitato in questo spazio di condivisione, e al pubblico, che ci ha seguito in questa nuova tappa del viaggio, in un ambito delicato, urgente, necessario. Perché salvare una cultura significa salvare la cultura.

Foto TSFF: ©Laura Fanfarillo

С любовью, QC TETRISS

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